Caro amico (di Sant’Agnello) ti scrivo…

Caro Giovanni, Pasquale, Nicola, Giuseppe, cara Francesca, Antonietta, Diana, Giovanna,

Vi scrivo perchè Sant’Agnello ha bisogno di tirarsi sù. Siamo soli e senza un Sindaco santanellese, e quello che è peggio, non riusciamo a liberarci da alcune bruttissime consuetudini, che qualche arrogante presuntuoso ha contribuito a rinsaldare a spese di tutti noi santanellesi.

I soliti chiacchieroni in cerca di consensi (cioè i voti), stanno producendo tutto il fango possibile, con la vana idea di proporsi per un domani migliore. Sapete quale sarà il domani migliore? Quello che ci costruiremo con le nostre forze, mettendo in campo i principi che le nostre famiglie ci hanno regalato, la conoscenza che ci siamo sudati sui libri o al lavoro, e la cultura che i nostri nonni e padri ci stanno trasmettendo.

Sant’Agnello è un paese, non una città o un grande polo economico capace di darci le possibilità dei nostri sogni. E’ per questo che tanti di noi viaggiano in Circumvesuviana, in treno, in macchina o in aliscafo per raggiungere Napoli e studiare, e lavorare per crescere e disegnarsi un futuro. Quando però torniamo a casa nostra, “in Piazza, sui Colli, giù alla Marinella, sotto al monte”, ci piace gustare le piccole cose che portiamo nel cuore grazie alla nostra terra: Sant’Agnello!

E ci torniamo, cari amici, ci torniamo sempre, perchè noi siamo quelli che amano un caffè e una chiacchierata al bar in Piazza, una pizza sui Colli, una passeggiata fino al nostro mare. Questo fa parte del nostro essere, della nostra vita, che non possiamo tenere lontano dal nostro piccolo e bellissimo paese.

Sagristani, dopo suo padre Giacomo, Ludovico Coppola, la buonanima di Peppinuccio Castellano e Fiodo, ci ha aperto gli occhi, facendoci vedere quanto può essere bella la nostra terra. Tra mille inutili critiche, Orlando voleva dirci che un sistema basato su di noi poteva funzionare. Io ci credo, noi possiamo far funzionare Sant’Agnello.

Con te, laureato in legge che ti fai 40 km tra andata e ritorno, tutti i giorni, con te che per studiare medicina ti sei dovuta trasferire a Napoli e ora giri gli ospedali d’Italia, per un posto che magari meriti anche. E che dire di te, architetto, commercialista, meccanico, cameriere, che hai la sola colpa di non essere un figlio di papà, come quelli che aprono bocca e danno fiato (inutile) in queste settimane, solo per farsi notare.

Noi di Forza Sant’Agnello vogliamo tirare fuori dal cassetto l’idea di un paese nuovo e ambizioso, che però si ricordi sempre i sapori e le tradizioni che solo un luogo piccolo e bello come il nostro sa creare. Via gli arroganti, che vedono le persone per strada e le salutano solo perchè sperano di avere un voto in più; via quelli che conservano un libricino sul quale si sono annotati il favore che hanno fatto, per portarlo poi alla mente nei mesi prima del voto; via quelli che cercano il posto da assessore per i 1100 euro al mese, e Dio solo sa cos’altro; via quelli che invece di pensare a cosa portare al Comune, hanno stampato in mente quello che vogliono per loro stessi dal Comune.

Basta sistema Sagristani sugli eletti (i primi fanno gli assessori), basta soldi alla Giunta e al Sindaco (abbiamo nei nostri piani un nuovo sistema di retribuzione), basta Parcheggi e Supermercati, e basta strisce blu, a meno che non siano un servizio per i residenti. E basta con le persone di fuori con residenza e villa, che a Sant’Agnello non ci vengono mai! Le case devono essere per noi che amiamo la nostra terra e dobbiamo potercele permettere!

E poi tanto altro, ma soprattutto, basta arroganza e poca professionalità. Sant’Agnello è un paese ma va gestito al passo con i tempi.

Caro amico santanellese, l’idea di Forza Sant’Agnello non è vincolata alla elezioni, ma se saremo tanti, e saremo sicuri che il nostro lavoro di pulizia deve proseguire con il voto della prossima Primavera, beh allora ci saremo!

Salvatore Siviero

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2 thoughts on “Caro amico (di Sant’Agnello) ti scrivo…

    • Ciao Marino,
      Ti dico solo che noi di Forza Sant’Agnello non abbiamo l’obbligo di presentarci alle Elezioni. Cerchiamo di produrre qualcosa di nuovo, riportando la coscienza collettiva alla base delle attività di Sant’Agnello. Se ci saranno le condizioni saremo anche noi parte della competizione elettorale. Diversamente continueremo a diffondere le nostre idee, mettendoci a disposizione di Sant’Agnello.
      Salvatore Siviero

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