Caro nemico (politico) Pasquale ti scrivo…

Le parole a volte possono molto, e spesso non è vero che volano, a differenza dello scritto, che rimane. A Sant’Agnello ci ricordiamo tutto quello che ci diciamo e purtroppo, anche quello che qualche malalingua va puntualmente a riportare distorto (per far male, ovviamente).

Per questo motivo, in un tempo a dir poco strano per Sant’Agnello, mi piace l’idea di scrivere al mio caro nemico politico, argomentando cose che presto gli dirò anche di persona, ricambiando il caffè che mi ha offerto poche settimane fa in Piazza Matteotti.

Ho letto con stupore dello sfogo di Pasquale sulla possibilità che si rimuova finalmente il seggio dai Colli di Fontanelle. Lui dice di non voler cedere un “diritto”, acquisito per questioni numeriche, o qualcosa del genere, appellandosi ad una legge che riporterebbe alla vicinanza del seggio per gli elettori.

Caro Pasquale, sei diventato un populista e purtroppo, da almeno 15 anni, sfoci nella demagogia. I Colli di Fontanelle sono una delle frazioni di Sant’Agnello e non possono essere una realtà distaccata. Da quando mi ricordo di frequentare Palazzo Matteotti (più o meno gli anni 90′), non mi ricordo, da parte tua, una sola frase che non riguardasse solo ed esclusivamente i Colli di Fontanelle (fatta eccezione per quelle che proferivi per eliminare gli eventi che organizzavo – senza i contributi dei tempi d’oggi – con Peppe Coppola e Gaetano Maresca).

Sant’Agnello è fatta di diverse frazioni, e non la si può ridurre a quella più vicina a dove si abita. I numeri che tanto ami, parlano chiaro: la Sezione n°5 (che se ci vogliamo scherzare, significa più o meno che il 5% dei voti spetta agli altri santanellesi…) è sempre stata terra di conquista di Sagristani e poi tua.

Nel 2012 sentire ancora parlare di “diritti della gente dei Colli” è qualcosa che danneggia tutto il paese. Come mai non dici nulla dei nostri concittadini di Trasaella, o della Marinella, che di sicuro non hanno il seggio sotto casa?

Siamo nel 2012, un tempo in cui esistono mezzi di trasporto e strade sufficientemente sicure, e volendo, anche un servizio autobus durante le giornate del voto. La verità è che consideri il seggio dei Colli una tua risorsa esclusiva, e questo non è plausibile in tempo di democrazia.

Il seggio dei Colli ti ha portato dove altri meritavano per ben altre caratteristiche. E te lo dico senza voler sminuire la passione e la volontà con la quale ti sei messo al servizio della gente (dei Colli…).

Sollevazioni popolari e proteste lasciamole ad altre realtà, che già qualcuno, non sapendo bene quello che è successo, pensa che siamo un paese ad infiltrazioni camorristiche per il golpe che anche tu hai firmato, portando di fatto il Commissario Prefettizio a Sant’Agnello.

In altre parole, abbassiamo i toni e pensiamo al paese nella sua interezza. Il tuo populismo e la tua demagogia spaccano pericolosamente un paese che ha bisogno di tutti per risalire. Nella prossima amministrazione spero di vedere persone che si impegnano per Sant’ Agnello almeno la metà di quanto tu hai fatto in questi anni per i Colli di Fontanelle.

Forza Sant’Agnello!

Salvatore Siviero

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