Rinasce il calcio a Taranto

prosperiA Taranto, la storia del calcio è di quelle belle davvero.

Dopo 85 anni di calcio, con 76 campionati tra i professionisti, però capita anche di ritrovarsi in una situazione incredibile. E si tratta di pochi mesi fa.

Dopo la stagione 2011/12 da assoluta protagonista in Lega Pro, Taranto viene cancellata dalla mappa del “pallone” per inadempienze. Si passa in pochi giorni da una semifinale Play-Off persa con la Pro Vercelli al baratro.

A questo punto della storia però arriva la Fondazione Taras 706 a.c., e nasce una nuova società: è il 20 luglio 2012.

Passano solo pochi giorni, e il 9 agosto 2012 a capo della “società fondata dai tifosi”, come verrà ricordata il Taranto FC 1927, viene ufficializzato il nuovo presidente, Elisabetta Zelatore.

Basta solo questo per portare allo stadio quasi 1.400 abbonati, ai quali si aggiungono addirittura 200 tessere di cosiddetti “fuori sede”, ovvero tarantini che hanno regolarmente pagato il loro abbonamento senza però mai ritirarlo per ovvi motivi di lontananza.

La nuova realtà si chiama Serie D e una mare di derby, che gli altri giocano letteralmente con il coltello fra i denti, anche perché battere il Taranto, significa anche portare a casa il trofeo di una giornata da raccontare.

IMG_0039Nel loro stadio, lo “Iacovone”, la passione dei tarantini non tramonta mai, e spesso si fa pressione difficile da sopportare. Lo sa bene il tarantino doc, Giacomo Pettinicchio, che dopo l’esperienza fatta con i giovani del vivaio, ha il compito di guidare la squadra di una città intera fuori dalle sabbie mobili del Campionato Nazionale Dilettanti.

Si affida a Fabio Prosperi, capitano di lungo corso rossoblu, che ha accettato la D dopo aver vissuto sempre da professionista, ad Ermanno Cordua, centrocampista calabrese che porta in dote ben 7 promozioni in Lega Pro, e ad un nutrito gruppo di giovani ai quali la società ha deciso di dare tutto il tempo di crescere.

Taranto e il Taranto stanno pianificando il grande ritorno nel calcio che conta. Non ci vuole poi tanto a capire che da queste parti apprezzano i sacrifici, e amano chi suda la maglia.

Alla base del lavoro di Elisabetta Zelatore e del suo team ci sono chiarezza e dedizione: le basi di un lavoro da farsi per ora in salita, che però giorno dopo giorno riaccompagnerà la società rosso blu dove sogna.

(foto: tarantofc.it e Rodolfo Di Lena)

Salvatore Siviero
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