La salute nelle nostre mani

lavarsi-le-maniDato che questa rubrica è dedicata alla salute, e approfittando del fatto che in questi giorni l’influenza sta mettendo a letto un bel po’ di persone, vorrei dare alcuni consigli pratici, che se seguiti possono entrare a far parte delle nostre armi vincenti, quelle che tengono lontane da noi  infezioni e vari stati… morbosi, per intenderci!

Premesso che ritengo la salute la ricchezza più grande, roba che se pure hai tanti soldi non puoi comprare, perché allora non proviamo a prevenire, dove si può, la comparsa di malattie? Causa dell’insorgenza delle malattie infettive sono i germi cosiddetti “patogeni”.

Ma dove vivono questi germi? L’ambiente che ci circonda ne è pieno, ma più dell’aria che respiriamo il veicolo principale sono le “mani”.

Una canzone di Zucchero elenca tante cose che puoi fare con le mani. Pensate al verbo toccare ed aggiungete un elenco di oggetti che toccate nell’arco di un solo giorno; ne saranno una marea.  Poi vien il tempo della cena, e mangiate, con quelle stesse mani che prima vi hanno accompagnato  in bagno. Per caso un E.coli o una Salmonella (giusto per fare qualche nome) finisce in bocca, e voi non avete visto niente.

O magari un po’ di raffreddore di un vostro interlocutore, o la tosse. E che sarà mai! E tempo qualche giorno vi sentite a terra, colpiti da qull’influenza che sta girando. Si, si, sta girando: dove?

Frase stupida, ma se gira perché vi deve prendere per forza?

Basterebbero alcune regole comportamentali e potremmo evitare tante malattie, che non sono solo sindrome da raffreddamento, febbre, ma altre volte ahimè anche più gravi. Nei paesi del Terzo Mondo la trasmissione di malattie è all’ordine del giorno, per mancanza d’igiene e di acqua.

Tra la gente di livello socio-economico e culturale più basso la trasmissione di infezioni è frequente. Ma tra la gente di livello culturale e sociale medio-alto si potrebbe mettere uno stop alla diffusione delle infezioni. Purtroppo regna ancora tanta ignoranza in merito all’igiene della mani. Molti studi scientifici ci sono a riguardo: Effect of handwashing on child health: a randomised controlled trial;  Physical interventions to interrupt or reduce the spread of respiratory viruses: systematic review; in merito all’importanza dell’argomento l’OMS ha lanciato l’iniziativa dal titolo che dice tuttoSave lives: clean your hands”.

Esistono line guida e procedure vere e proprie che suggeriscono i passi da seguire per una corretta pulizia delle mani… per la serie: non basta farlo, bisogna anche saperlo fare.

Nelle aziende dove l’uso delle mani mette a rischio la salute degli altri il lavaggio delle mani è inserito nei manuali di organizzazione aziendale, e viene spiegato dettagliatamente come fare (per averne un’idea date un’occhiata a questo video al link: http://www.youtube.com/watch?v=wayG7NIeXfk).

Quando bisogna farlo? Quando siamo stati in luoghi pubblici, appena si ritorna a casa, prima di mangiare, dopo aver manipolato soldi, dopo aver toccato alimenti crudi, dopo esser andati alla toilette, e soprattutto se prendiamo un bimbo in braccio, le cui difese non sono ancora consolidate (non ascoltate la stupida frase “fa gli anticorpi”).

L’Italia non è il Terzo Mondo, non ci comportiamo come se lo fosse! Certo, l’igiene non deve diventare “maniacale” (lì sorgerebbero altri problemi), ma un minimo di regole bisogna pur rispettarle, per stare bene e per una vita che sia “di qualità”.

Siamo noi gli artefici della nostra salute, ed è tutto nelle nostre mani!

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