Attenzione al pericoloso Botulino…

clbotOggi  cercherò di far luce su un batterio molto pericoloso se non addirittura letale, noto a molti come “ Botulino”.

Il botulismo, cioè la malattia che scatena, è causata dalla tossina botulinica.

Per prevenire i danni l’ingestione della tossina deve essere diagnosticata tempestivamente: i sintomi possono essere simili a quelli, per dire, di un infarto, o meglio, quelli di una paralisi neurale: la vista si annebbia e si vede doppio, con evidente difficoltà ad esprimersi, la bocca appare secca e si fa fatica a deglutire; si avverte una debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo passa poi agli arti inferiori, si fa fatica a respirare e ci può essere bisogno di un severo intervento che aiuti nella respirazione.

Il botulino possiede anche delle forme di sopravvivenza in qualità di spora: per farla breve, una forma conservativa resistente nel tempo e in condizioni avverse, per prendere vita e cominciare la sua attività appena se ne presentino le condizioni (sui barattoli di miele, vedi anche Ambrosoli, sconsigliano di somministrare il prodotto ai bambini di età inferiore ai 12 mesi il cui  stomaco non ha raggiunto ancora i livelli di acidità tipici dell’adulto, dove il pH è circa 2. Nel miele infatti potrebbero trovarsi spore di botulino e l’ambiente poco acido dello stomaco dei neonati potrebbe non proteggerli, per cui potrebbe manifestarsi la malattia, con i primi segni che sono sonnolenza e inappetenza).

La presenza del botulino è stata riscontrata in cibi conservati (conserve alimentari industriali o casalinghe), tuttavia i processi industriali attuano misure preventive attraverso l’acidificazione e l’utilizzo di alte temperature.

Per ridurre il rischio, basta seguire buone norme igieniche (la malattia in questo caso non si trasmette da persona a persona ma solo attraverso gli alimenti): far bollire il prodotto per 10 minuti almeno può essere una garanzia di tranquillità. Anche un ambiente acido ne garantisce la sua assenza.

Fino ad oggi la tossina è stata ritrovata in alimenti vari quali mais in scatola, peperoni, fagiolini, melanzane, barbabietole, funghi, spinaci, olive, tonno, paté, affettati sotto vuoto, pesce conservato e mascarpone.

Comunque è importante ricordare che:

dove c’è ossigeno, non c’è il botulino… per cui bisogna temere gli alimenti sottovuoto;

– l’ambiente molto acido gli è ostile (ph al di sotto di 4,5 nel suo caso);

– la cottura lo elimina.

Se ricordate alcune regole, e gettate scatolame che vi appare rigonfio e maleodorante, avrete fatto gran cosa, e riuscite ad evitare il pericolo “botulino”.

Dott.ssa Maria Esaminato

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